San Gimignano
Per una vacanza come si deve il primo consiglio è: avere una vettura a propria disposizione e,per non spendere tanto, affittare una casa anche un po’ fuori dai borghi; ci si dovrebbe spostare in ogni caso da un paese all’altro!
San Gimignano è’ un borgo medioevale proprio caratteristico, molto romantico, famoso per le sue torri: in epoca medioevale se ne contavano 72, oggi se ne sono conservate ancora 14, che svettano sul paese. E’ tutto circondato da mura, ci sono varie porte di ingresso, al loro interno è tutto isola pedonale e circolano solo auto della municipale e pochissimi veicoli autorizzati, su percorsi ben definiti; ci si può quindi muovere in libertà senza doversi preoccupare dell’inquinamento dell’aria e acustico. Il centro del borgo è essenzialmente composto da 3 piazze principali: la piazza della cisterna, la piazza del comune e infine la piazza delle erbe, collegate attraverso due vie principali colme di botteghe artigiane e negozi di souvenir. Molte botteghe producono e vendono artigianato fatto da loro, sono pezzi unici, i materiali più lavorati sono il cuoio, il legno, e la ceramica; non è nemmeno da dire che questi oggetti bellissimi e rarissimi costano un occhio della testa…
Nel palazzo del comune è possibile visitare una stanza con antichi affreschi (del 1300, più vecchi di quelli che puoi vedere a Roma, Firenze o Milano) e una pinacoteca con opere sacre appunto del 1200 e 1300. La caratteristica è che dopo il 1300 il paese è andato in declino e quindi tutte le opere d’arte sono antichissime, del periodo d’oro dei commerci e del comune libero e indipendente. Dopo la sottomissione a Firenze purtroppo l’attività artistica è cessata; sono ancora conservate opere del Mainardi, Lippi e Pinturicchio, quasi tutte restaurate con cura . A Lippi si deve l’affresco della sala di Dante nel palazzo del comune, dove, rappresentando la repubblica di Firenze, il sommo poeta incontrò quelli di San Gimignano.
Questo borgo è famoso anche per la produzione di vini, da gustare rigorosamente in acccostamento ad un tagliere di salumi e formaggi tipici del luogo. Il vino più rinomato è la “vernaccia”, la sua fama non è infondata, ve lo assicuro!!! In onore di questo nettare prelibato hanno anche aperto un vero e proprio museo. Per quanto riguarda la sfera culinaria, questa zona è conosciuta per il suo pecorino (a diverse stagionature), i salumi, i pici (pasta fresca, della stessa forma degli spaghetti, ma molto più spessa, ci vogliono 22 minuti per cuocerla!!!) e lo zafferano di San Gimignano DOP; devo dire che non saprei consigliarvi un ristorante in quanto sono tutti molto buoni! Vi consiglio quindi di controllare su questo sito e scegliere quello che più vi si addice.
Per iscritto è veramente difficile descrivervi l’incanto di un borgo così antico e caratteristico. Personalmente lo trovo uno dei luoghi più belli, in ogni angolo c’è qualcosa che ti riempe il cuore di meraviglia… se avete tempo e voglia salite sulla “torre grande”, la torre più alta che si è conservata, ha i muri perimetrali spessi due metri, ed è alta 96 metri. Sulla cima ci sono due campane, ed una vista spettacolare. Il bello è che il paese è a circa 300 metri di altitudine, e domina la campagna circostante che è proprio quella classica campagna toscana che fanno vedere nei film: dovunque giri lo sguardo vedi solo colline dolci e tutte in ordine, tutte coltivate con i loro bei appezzamenti tutti ben suddivisi… Vigneti, uliveti, grano, in mezzo a tutte queste varianti di verdi tutti diversi tra loro che donano la caratteristica colorazione della terra… avete presente quando sui pastelli c’è scritto “terra di siena naturale” e “terra di siena bruciata”, non è che sono nomi che hanno dato così a caso ai pastelli… è proprio questo il colore giusto. Ti mette una serenità incredibile.
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